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Recupero crediti

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Beni assolutamente impignorabili

Nozione e tipologia – Non sono pignorabili in alcun modo quelle cose che per il loro prevalente valore morale (es. oggetti di culto, fede nuziale), o per stretta necessità nella vita domestica (es. frigorifero, lavatrice), o per altri motivi (beni appartenenti al demanio), hanno indotto il legislatore a privilegiare i bisogni del debitore rispetto al principio per cui tutti i beni dovrebbero fungere da garanzia dei creditori ed essere quindi espropriabili. Sono inoltre sottratti al pignoramento i crediti alimentari (gli alimenti versati dal coniuge separato, tranne per cause di alimenti e comunque con autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice delegato), i crediti aventi per oggetto sussidi di grazia, di sostentamento, di maternità e di malattia. Segue l'elenco dei beni non pignorabili ai sensi dell'art 514 c.p.c.: 1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto; 2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato; 3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente; 4) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore; 5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l'obbligo di conservare per l'adempimento di un pubblico servizio; 6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione, le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario nell'assicurazione sulla vita (1923 c.c.), i fondi speciali per la previdenza e l'assistenza costituiti dall'imprenditore per i dipendenti (2117 c.c.), la quota del socio finchè dura la società (2305 e 2537 c.c.), il fondo consortile (2614 c.c.), i beni che non possono essere ricompresi nel fallimento (art 46 L. Fall), gli aeromobili di Sato (1057 cod. nav.), i beni demaniali e patrimoniali dello Stato e degli enti pubblici territoriali (823, 826 e 827 c.c.).

 

Modalità del pignoramento mobiliare – L'ufficiale giudiziario munito di titolo esecutivo procede al pignoramento ricercando le cose nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti, e anche sulla persona stessa, rispettandone però il decoro. L'ufficiale giudiziario può avvalersi dell'assistenza della forza pubblica, come da potere conferitogli dalla formula esecutiva di cui è munito il titolo che esibisce al debitore, e procede pignorando in preferenza le cose che ritiene di più facile e pronta liquidazione nel limite del presunto valore di realizzo (calcolato aumentando della meta' l'importo del credito precettato). In ogni caso devono essere preferiti, in ordine: il denaro contante, gli oggetti preziosi, i titoli di credito ed ogni altro bene che appaia di sicura realizzazione.
Il pignoramento non può essere eseguito nei giorni festivi e fuori l'orario stabilito dalla legge per le notificazioni (dalle 7 alle 21). Qualora non venga rinvenuto il debitore al primo od al secondo accesso, il creditore potrà chiedere la presidente del Tribunale l'autorizzazione ad un pignoramento fuori dagli orari consentiti. Il denaro, i preziosi e i titoli pignorati vengono consegnati dall'ufficiale giudiziario al cancelliere del competente ufficio giudiziario, mentre gli altri beni vengono trasportati in un luogo di pubblico deposito oppure, come quasi sempre avviene, affidati ad uno specifico custode (che non può essere il creditore, o il debitore, qualora l'altra parte non dia il suo consenso).

 

Il pignoramento può riguardare anche le cose mobili (arredamento, oggetti vari) presenti nell'immobile non di proprietà del debitore, ed a tal fine è sufficiente che questi vi abbia residenza per presumere che i beni contenuti nell'immobile siano di sua proprietà, salvo prova contraria (sua o dell'effettivo proprietario). Durante il pignoramento, o al termine del medesimo, viene redatto dall'ufficiale giudiziario un verbale dal quale risulta, oltre che l'ingiunzione al debitore di astenersi da qualsivoglia disposizione dei beni pignorati ai danni del creditore, la descrizione di tutte le cose pignorate, il loro stato (tramite rappresentazione fotografica o audiovisiva, ma il più delle volte con succinta descrizione scritta) e la determinazione approssimativa del presumibile valore di realizzo stabilito con l'assistenza, se ritenuta utile o richiesta dal creditore, di un esperto stimatore scelto dall'ufficiale giudiziario.

 

M.F.

 
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