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Recupero crediti

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Decreto ingiuntivo – procedura

La procedura - Il procedimento monitorio (come anche è chiamato il ricorso per decreto ingiuntivo) si snoda in due fasi: la prima, a carattere esclusivamente documentale (il giudice valuterà la domanda del creditore sulla base dei documenti che quest'ultimo gli fornirà) è destinata a concludersi (se la domanda viene accolta) con un decreto ingiuntivo di condanna del debitore al pagamento di una somma di denaro che viene emesso inaudita altera parte e quindi in totale assenza di contraddittorio (ovvero senza che il debitore convenuto possa o abbia modo di far valere le proprie ragioni); la seconda (eventuale), ad iniziativa del debitore ingiunto che può attivarsi per l'apertura di un procedimento ordinario, di primo grado, a cognizione piena (ovvero nel pieno del contraddittorio tra le parti) nel corso del quale si procede alla ordinaria valutazione della pretesa azionata. In questo secondo caso svanisce la prerogativa di celerità ed immediatezza che contraddistingue il ricorso per decreto ingiuntivo, dal momento che il decreto emesso, se opposto entro i 40 giorni dalla notifica, non diventerà esecutivo, e tra le parti si instaurerà un vero e proprio ordinario processo di cognizione soggetto alle relative tempistiche dello stesso.

 

I presupposti di legge - i presupposti di ammissibilità del decreto ingiuntivo sono indicati dall'art. 633 cpc.: Su domanda di chi è creditore di una somma liquida di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata, il giudice competente pronuncia ingiunzione di pagamento o di consegna: 1) se del diritto fatto valere si dà prova scritta; 2) se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudiziali o rimborso di spese fatte da avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari, o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo; 3) se il credito riguarda onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai a norma della loro legge professionale, oppure ad altri esercenti una libera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata. L'ingiunzione può essere pronunciata anche se il diritto dipende da una controprestazione o da una condizione, purché il ricorrente offra elementi atti a far presumere l'adempimento della controprestazione o l'avveramento della condizione. L'ingiunzione non può essere pronunciata se la notificazione all'intimato di cui all'articolo 643 deve avvenire fuori della Repubblica.

 

La tassatività dei requisiti - Come può evincersi dal tenore della norma, il legislatore ha inteso individuare, specificatamente e tassativamente, i requisiti necessari per poter dar corso al procedimento speciale di ingiunzione, precisando che la procedura in questione, a differenza di quanto avviene nel processo ordinario di cognizione (che può avere ad oggetto qualsiasi situazione giuridicamente tutelata da farsi valere con qualunque mezzo di prova) può essere attivata solo sulla base di un diritto di credito del quale si dà prova scritta e avente ad oggetto una somma di denaro, una determinata quantità di cose fungibili ovvero una cosa mobile determinata.

 

M.F.

 
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