Scuola di Chicago |
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Definizione – Per scuola di Chicago deve intendersi un filone di pensiero economico, sviluppatosi indicativamente a partire dagli anni 30 del secolo ventesimo intorno ai docenti dell’Università di Chicago, nel quale si attribuisce particolare valenza all’iniziativa economica privata, con il contrasto, seppur nell’ambito di diversificate posizione, dell’intervento statale e dirigista.
Nascita - Il fondatore della Scuola di Chicago viene identificato in Henry Simons e nell’opera A Positive Program for Laissez Faire, del 1934, anche se si tratta, giova precisarlo, di un’attribuzione contrastata, in quanto altri autori riconducono al pensiero dell’economista Frank Hynema Knight – sempre, comunque, negli anni 30 – i principi fondanti che contraddistingueranno gli economisti della Scuola di Chicago.
Sviluppi – A partire dagli anni 60 si sviluppa quella che molti autori definiranno come Second Chicago, caratterizzato dall’importante figura di Milton Friedman ma anche dalla figura di Ronald Coase. Tale periodo si caratterizza per le aspre polemiche nei confronti delle politiche keynesiane, eccessivamente estranee – secondo il pensiero degli economisti – ad una corretta valutazione del rapporto tra efficienza e libertà economica; in tale periodo, la Scuola di Chicago fu anche vista quale espressione del conservatorismo economico americano, sempre ostile – a parte il periodo del New Deal – a politiche economiche interventiste.
Attualità – La Scuola di Chicago, al cui pensiero fondante è sostanzialmente riconducibile la linea di politica economica di Ronald Reagan, è oggi più che mai al centro di accese polemiche, sul presupposto che l’assenza di un direzione statale nell’economia sia alla base della crisi economica post 2008. |
Ottenere la giusta tutela delle proprie ragioni è sacrosanto, non rinunciate a "lottare": il diritto cambia di continuo, magari potete vedervi riconoscere oggi quello che ieri sarebbe stato impossibile.
I cosiddetti " soggetti deboli" sono persone come le altre, un individuo fragile è qualcuno che sogna come tutti, che ha i suoi progetti, le sue aspettative, che va sempre ascoltato e rispettato.
Litigare è rischioso, un buon legale è quello che chiede magari meno di quanto speravate, ma facendolo arrivare prima che si può, senza litigi, senza costi ingiustificati, senza inutili stress.
Danno biologico, morale, esistenziale: chiedere poco a titolo di risarcimento è sbagliato, troppo si rischia di irritare il tribunale. Occorre far valere il danno effettivo, niente di meno e niente di più.