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Espropriazioni p.u.

Vincoli conformativi

Generalità - Sono vincoli conformativi le limitazioni legali della proprietà volte a soddisfare un determinato interesse pubblico. Essi possono derivare direttamente dalla legge con una previsione generale ed astratta che incide per intero su di una categoria di beni (es. leggi che prevedono fasce di rispetto stradali, cimiteriali, ferroviarie).

Questioni e Applicazioni - Sono espressioni del potere conformativo le prescrizioni o vincoli che conformano il diritto di proprietà (cd. configurazione giuridica della proprietà) iscrivendolo in uno statuto proprietario speciale e circoscrivendone le facoltà in conformità alla naturale struttura del bene e, pertanto, non abbisognano di indennizzo (come, ad es. i vincoli paesistici o storico-artistici). Non hanno natura espropriativa, ma conformativa del diritto di proprietà esistente sui suoli, i vincoli che non solo non sono esplicitamente preordinati all'esproprio in vista della realizzazione di un'opera pubblica, ma nemmeno si risolvono in una sostanziale ablazione dei suoli medesimi, consentendo al contrario la realizzazione degli interventi su di essi previsti anche da parte di privati ed in regime di economia di mercato; in questi casi, la zonizzazione dei suoli non è espressione di potere espropriativo, neanche in senso lato, ma della più generale potestà di pianificazione del territorio spettante all'Amministrazione comunale, alla quale è connaturata la facoltà di limitare l'edificabilità su determinate aree a specifiche categorie e tipologie di opere.

Natura - Il vincolo scaturisce direttamente dalla legge e riguarda tutti i beni appartenenti ad una determinata tipologia in ragione delle loro qualità intrinseche. La natura conformativa, infatti, comporta solo una limitazione conforme ai principi che presiedono al corretto ed ordinario esercizio del potere pianificatorio dell’attività edilizia realizzabile sul terreno.

 
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Ottenere la giusta tutela delle proprie ragioni è sacrosanto, non rinunciate a "lottare": il diritto cambia di continuo, magari potete vedervi riconoscere oggi quello che ieri sarebbe stato impossibile.

I cosiddetti " soggetti deboli" sono persone come le altre, un individuo fragile è qualcuno che  sogna come tutti, che ha i suoi progetti, le sue aspettative, che va sempre ascoltato  e rispettato.

Litigare è rischioso, un buon legale è quello che chiede magari meno di quanto speravate, ma facendolo arrivare prima che si può, senza litigi, senza costi ingiustificati, senza inutili stress.

Danno biologico, morale, esistenziale: chiedere poco a titolo di risarcimento è sbagliato, troppo si rischia di irritare il tribunale. Occorre far valere il danno effettivo, niente di meno e niente di più.

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