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Ipoteca volontaria: costituzione

Formalità per la costituzione – L’ipoteca volontaria può essere concessa attraverso un contratto, ossia un accordo del quale siano parti il concedente l’ipoteca e il beneficiario dell’ipoteca, oppure mediante una dichiarazione unilaterale, ossia un documento sottoscritto unicamente dal concedente.

 

In entrambi i casi la concessione deve farsi, a pena di nullità, nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata.

 

Iscrizione - L’ipoteca si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari competenti: prima dell’effettuazione della richiesta di iscrizione, quindi, l’ipoteca non è costituita.

 

Per effettuare l’iscrizione occorre presentare il titolo costitutivo (l’atto di concessione di ipoteca volontaria) unitamente a una nota di iscrizione sottoscritta dal richiedente in doppio originale.

 

La nota di iscrizione deve necessariamente contenere alcune indicazioni indefettibili: in particolare, fra l’altro, deve contenere tutti i dati, incluso il numero di codice fiscale, del creditore, del debitore e dell’eventuale terzo datore d’ipoteca. Deve poi contenere la descrizione dei beni ipotecati.

 

Importo garantito - Nella nota di iscrizione deve essere indicato anche l’importo della somma per la quale l’iscrizione è presa. Può trattarsi, ad esempio, di una percentuale del valore del contratto di finanziamento che l’ipoteca garantisce: a fronte di un finanziamento di 100, l’ipoteca potrà essere presa, a titolo meramente esemplificativo, per 200, ossia per un importo pari al 200% del valore del finanziamento.

 

Interessi – La nota di iscrizione deve recare indicazione anche degli interessi da corrispondere sul finanziamento garantito, specificandone la relativa modalità di pagamento. Dovrà quindi essere indicato non solo il tasso al quale gli interessi dovuti vengono calcolati, ma anche la periodicità dei pagamenti dovuti in relazione agli interessi e le relative scadenze.

 

È necessario che il creditore ipotecario elegga domicilio nella circoscrizione del tribunale in cui ha sede l’ufficio dei registri immobiliari competente.

 
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Ottenere la giusta tutela delle proprie ragioni è sacrosanto, non rinunciate a "lottare": il diritto cambia di continuo, magari potete vedervi riconoscere oggi quello che ieri sarebbe stato impossibile.

I cosiddetti " soggetti deboli" sono persone come le altre, un individuo fragile è qualcuno che  sogna come tutti, che ha i suoi progetti, le sue aspettative, che va sempre ascoltato  e rispettato.

Litigare è rischioso, un buon legale è quello che chiede magari meno di quanto speravate, ma facendolo arrivare prima che si può, senza litigi, senza costi ingiustificati, senza inutili stress.

Danno biologico, morale, esistenziale: chiedere poco a titolo di risarcimento è sbagliato, troppo si rischia di irritare il tribunale. Occorre far valere il danno effettivo, niente di meno e niente di più.

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